La comunicazione non verbale dei leader politici è un argomento molto interessante e pieno di miti da sfatare sul comportamento non verbale e sul linguaggio del corpo.

Spesso in TV viene chiesto agli esperti di comunicazione non verbale di commentare gli incontri tra leader politici, talvolta cercando un “vincitore” e creando nel pubblico una aspettativa erronea che può creare fraintendimenti nell’osservazione della comunicazione non verbale.

In questo articolo prendo spunto da un recente dialogo tra il presidente USA Donald Trump ed il presidente russo Vladimir Putin per mostrarti un’importante verità sul comportamento non verbale, sulle espressioni facciali ed i segnali del corpo e su come migliorare la tua comunicazione.

Comunicazione non verbale: l’incontro tra i leader politici Trump e Putin

In un recente articolo del Washington Post, diversi esperti di comportamento non verbale hanno commentato l’ultimo incontro tra Trump e Putin ad Helsinki come una “chiara vittoria” del presidente russo.

A sostegno di questa “chiara vittoria”, sono state riportate diverse osservazioni sui comportamenti di Putin come i suoi gesti animati, le sue espressioni facciali, il modo di ignorare il pubblico durante i suoi interventi ed il fatto di aver parlato per primo e per più tempo rispetto a Trump.

Dall’altro lato, Trump non è stato all’altezza e non ha saputo sfruttare nemmeno il fatto di essere più alto (1,90m contro 1,70m del presidente Putin).

Queste osservazioni vanno benissimo dal punto di vista giornalistico ed anche ad un livello iniziale di conoscenza della comunicazione non verbale.

Da un punto di vista che possa poggiare su basi scientifiche, invece, è necessario fare alcune domande da attenti studiosi delle dinamiche sociali, del linguaggio del corpo e del linguaggio non verbale.

È possibile davvero analizzare il comportamento non verbale in una singola interazione e dire che Putin ha vinto?

Quali possono essere le evidenze scientifiche nelle interpretazioni fatte dagli esperti di linguaggio del corpo in TV?

Dire che qualcuno è stato un “chiaro vincitore” in una comunicazione non verbale è un’affermazione che va contestualizzata.

In più, gli studi scientifici hanno dati ben più complessi sulle dinamiche sociali e sul linguaggio del corpo rispetto ad un dialogo svolto in un contesto politico-televisivo.

Facciamo un po’ di chiarezza ed avviciniamoci alla verità sul comportamento non verbale.

Comunicazione non verbale: la verità sul comportamento non verbale

Partendo proprio dai dati degli studi scientifici, va sicuramente notato che gli scienziati che studiano l’espressione non verbale hanno spesso molti più dati dei segni con le mani o di ciò che accade in una conferenza stampa.

Per farti un esempio concreto, i ricercatori che analizzano i gesti di due persone che camminano insieme misurano la distanza, la velocità e l’andatura della camminata di ogni persona e la confrontano con quelle degli altri soggetti coinvolti.

Rispetto poi alle espressioni facciali, i ricercatori spesso trascorrono ore a codificare l’intensità e la durata di oltre 40 movimenti muscolari indipendenti ed alle microespressioni del volto.

Questo modo di raccogliere dati all’interno delle dinamiche sociali ci consente di capire quanto è importante essere cauti nell’interpretare l’incontro Trump-Putin.

È pur vero che possiamo fare osservazioni interessanti: Putin che si schiarisce la voce durante le risposte di Trump ai media – spesso interpretato come tentativo di affermare il controllo del dialogo – oppure un precedente ritardo di Trump all’incontro con il primo ministro britannico Theresa May, o lo stesso ritardo di Putin nei confronti di Trump.

Ma se queste osservazioni sono dati oggettivi, l’interpretazione che ne diamo può essere spesso soggettiva e, sostanzialmente, “falsa”.

È per questo che è bene sapere che la verità sul comportamento non verbale sta proprio nel considerare tutte le informazioni come segnali “indicatori” piuttosto che “rivelatori” di ciò che una persona pensa e sente.

Te lo spiego subito con un esempio pratico.

Comunicazione non verbale: come comunicare con efficienza

L’esempio è questo: una persona che conosci da poco si gratta il naso mentre parlate.

Secondo i diversi tipi di comunicazione non verbale, del linguaggio del corpo e delle espressioni facciali, grattarsi il naso è spesso considerato un segnale “negativo” o rivelatore del fatto che la persona mente.

(Un po’ come il classico esempio braccia conserte – mani incrociate = la persona ha un atteggiamento di “chiusura”…)

E se invece questa persona ha semplicemente un prurito al naso?

Spesso si dà subito un significato ad un comportamento senza raccogliere correttamente le informazioni.

Per questo è importante distinguere tra osservazione ed interpretazione nella comunicazione verbale e non verbale e nel capire la psicologia di una persona.

L’osservazione riguarda il comportamento osservabile: c’è una persona che si sta grattando il naso con il dito.

L’interpretazione riguarda il significato attribuito all’osservazione: questa persona sta mentendo, sta sul “negativo” e così via.

Nel caso del conoscente che si gratta il naso, basta una semplice domanda per raccogliere correttamente le informazioni.

« Ho notato che ti sei grattato il naso… cosa significa per te? ».

In questo modo, l’interpretazione ci viene fornita direttamente dalla persona osservata.

Soltanto dopo un po’ di tempo, quando conosceremo gli elementi della comunicazione della persona, avremo maggiori informazioni per interpretare se e come “grattarsi il naso” e “mentire” corrispondono come segnali del corpo della persona.

Certo… questo non significa che non possiamo raccogliere tante informazioni dalla comunicazione di Trump e Putin, dai leader politici e dalle persone che osserviamo.

È solo che, soprattutto quando siamo all’inizio e vogliamo capire come interpretare il linguaggio corporeo, va fatta molta attenzione tra osservazione ed interpretazione.

Se ti interessa migliorare l’impatto della tua comunicazione e la tua autorevolezza, puoi richiedermi una consulenza e possiamo strutturare un piano personalizzato sulla comunicazione non verbale in funzione dei risultati che vuoi ottenere.

Nel frattempo, buone osservazioni ed occhio: raccogli correttamente le informazioni prima di fare interpretazioni!

Ad maiora

Dr Roberto Castaldo