Che cos’è la felicità? Come fare ad essere felice?

Domande da un milione di dollari, alle quali, nel corso dei secoli, hanno cercato di rispondere filosofi, scienziati, psicologi e non solo.

A mio avviso, quando si parla di felicità, bisogna sempre fare una distinzione fondamentale tra l’essere felice e l’essere resi felici da qualcosa.

Nel primo caso la nostra felicità deriva da chi siamo, dal nostro modo di essere.

Nel secondo caso, invece, si tratta di delegare all’esterno la propria felicità.

Ovvero: se accade qualcosa di preciso, ecco che siamo felici. Se tutto questo non si verifica, la felicità ci sembra a dir poco lontana.

Questo secondo caso è una vera è propria dipendenza, che spinge le persone a reagire agli eventi, senza sviluppare una propria indipendenza, basata sulla capacità di poter godere a pieno della vita, senza delegare questo compito ad eventi, cose o persone.

A questo riguardo, voglio proporti alcune abitudini che ti aiuteranno a costruire la tua felicità.

Sì, sto parlando proprio di pratiche che indirizzeranno i tuoi pensieri e le tue emozioni.

Ovviamente non ti sto dicendo che una volta sviluppate queste abitudini sarai sempre felice in qualsiasi situazione, ma ti assicuro che per te sarà più facile essere il fulcro della tua felicità evitando di delegarla all’esterno.

Prima di svelarti queste abitudini, però, è necessaria una premessa.

La formula della felicità non esiste

Prima di illustrarti le 7 abitudini per essere felice, è obbligatorio fare una premessa importante.

Non esiste una formula universale per la felicità.

Nonostante libri, corsi e teorie sul tema, la felicità non è qualcosa che si può ottenere seguendo un’unica strada valida per tutti.

Ciò che rende felice una persona potrebbe non avere lo stesso effetto su un’altra.

Questo perché la felicità è un’esperienza soggettiva, influenzata dalla nostra personalità, dai nostri valori, dalle esperienze di vita e dalle nostre emozioni.

Uno degli errori più comuni è pensare alla felicità come a un obiettivo finale, qualcosa che si raggiunge quando avremo ottenuto il lavoro perfetto, la relazione ideale, la casa dei nostri sogni o il conto in banca desiderato.

Ma la realtà è che la felicità non è una meta da raggiungere, bensì uno stato da coltivare giorno dopo giorno, attraverso ciò che puoi controllare.

Molti fattori della vita sfuggono al nostro controllo: le circostanze esterne, il comportamento delle altre persone, gli eventi imprevisti.

Ma ci sono anche aspetti che dipendono direttamente da noi: il nostro atteggiamento, le scelte che facciamo ogni giorno, il modo in cui interpretiamo ciò che ci accade.

Detto questo, è arrivato il momento di condividere con te le 7 abitudini che ti aiuteranno a costruire la tua felicità.

1. Impara a gestire le tue emozioni

Credi sia possibile essere felice nel momento in cui si prova rabbia, sofferenza, tristezza, delusione, frustrazione?

A questa domanda possiamo tranquillamente rispondere di no o, quantomeno, penso siamo tutti d’accordo nell’affermare che risulta essere molto più complicato.

Proprio per questo, il primo passo per una vita felice consiste nel saper gestire i tuoi stati d’animo e gestire le emozioni che provi.

Nota bene le parole che ho utilizzato: ho scritto gestirli e non reprimerli o ignorarli.

Infatti, tentare di reprimere un’emozione è pura follia, non ti farà stare bene, anzi, sarà come un boomerang che ti tornerà indietro per colpirti in pieno.

Le emozioni sono forti e, per quanto tu possa provare a trattenerle, prima o poi vengono sempre fuori, come un fiume in piena o l’eruzione di un vulcano.

Quello che, invece, devi fare è imparare a trasformare un’emozione da negativa a positiva, da distruttiva a costruttiva.

Nel momento in cui fai questo impari anche a scegliere la gioia, la calma, la serenità o l’allegria invece di subire delusione, frustrazione, tristezza o noia.

Possiamo definire questa capacità indipendenza emotiva.

La domanda, a questo punto, potrebbe essere: ma come faccio a fare tutto questo?

Come gestire le emozioni per essere felice

Il metodo di per sé è semplice, ma potrebbe risultare complicato perché si tratta di una pratica poco conosciuta e che di certo non fa parte della routine quotidiana della maggior parte delle persone.

Ogni volta che provi un’emozione negativa, il tuo compito deve essere quello di interrogarla.

Domandati:

  • Perché provo questa emozione negativa?
  • Che cosa mi vuole comunicare?
  • Qual è il modo migliore per trasformarla in positiva?

A volte bastano davvero queste tre domande di auto-analisi per arrivare a comprendere la genesi dell’emozione che hai provato.

La sola comprensione però non basta. Infatti, dopo essere giunto alla risposta ti tocca agire, fare quello che è in tuo potere per trasformare il dolore in qualcosa in grado di farti crescere.

Spesso le emozioni negative sono come dei campanelli di allarme che ti dicono che le cose così come sono non vanno più bene.

È un po’ come quando sei in auto e la spia della benzina si accende perché è finito il carburante. Ti sta comunicando che devi fermarti a fare di nuovo il pieno. Se ignori la spia l’auto si ferma.

Lo stesso vale con le tue emozioni: se non agisci per cambiare quello che non va, le emozioni negative torneranno a farsi sentire sempre di più.

2. Usa il tuo libero arbitrio

Siamo liberi. Questa è una comprensione della realtà fondamentale.

Ma fermiamoci un attimo: cosa significa essere liberi?

In primo luogo vuol dire che puoi fare qualsiasi scelta preferisci, nessuno te lo può impedire. Hai la piena libertà di decidere come comportarti, cosa dire, come agire. Sempre e comunque (ovviamente nel rispetto delle regole e degli altri).

In secondo luogo, puoi smettere di fare qualsiasi cosa tu abbia fatto finora.

Chi te lo vieta? Nessuno.

Certo è probabile che se smettessi di fare qualcosa ci sarebbe qualcuno a cui non piacerebbe una scelta di questo tipo.

Ma se non ti senti libero di agire o di smettere di agire, forse il motivo è che ti concentri troppo su come reagiranno gli altri.

Magari perché pensi che essere libero significa fare quello che preferisci ottenendo dagli altri i comportamenti e le reazioni che ti piacciono.

Il punto è che per quanto possiamo essere liberi, non possiamo controllare le risposte degli altri o tante situazioni che sono fuori dal nostro potere.

È necessario imparare a capire che ogni tua azione comporta una reazione. E non puoi scegliere questa risposta, perché semplicemente non puoi controllare gli altri.

Quindi, inizia a pensare con la tua mente, ad agire, a scegliere.

Inizia a osservare le risposte degli altri, ad accettare che anche loro sono liberi come te, e inizia a focalizzarti su come gestire queste risposte nel modo migliore.

Come esercitare il tuo libero arbitrio

Per iniziare a esercitare la tua libertà devi partire da questi obiettivi:

  • Smetti di cercare conferme all’esterno per le tue scelte.
  • Accetta che non puoi controllare le reazioni degli altri.
  • Focalizzati sulle decisioni che dipendono esclusivamente da te.

Sono tre aspetti davvero importanti e dai quali dipende la tua felicità.

Proprio per questo voglio condividere con te anche alcuni consigli da applicare al più presto per migliorare la tua vita e affermare la tua libertà:

  • Pratica la consapevolezza: ogni volta che ti trovi a prendere una decisione, chiediti se è frutto di un tuo reale desiderio o di un condizionamento esterno.
  • Sperimenta il “no” consapevole: impara a rifiutare ciò che non ti rispecchia, senza paura di deludere gli altri.
  • Imposta piccoli obiettivi autonomi: inizia con scelte quotidiane semplici, come dedicarti a un hobby senza chiedere l’approvazione altrui.
  • Assumiti la responsabilità delle tue scelte: accettare che ogni decisione ha delle conseguenze ti aiuterà a sentirti più padrone della tua vita.

La libertà vera consiste nel riconoscere che sei tu a decidere il tuo stato d’animo, indipendentemente dalle circostanze esterne.

Più eserciti il tuo libero arbitrio, più diventerai artefice della tua felicità.

3. Poniti le domande giuste

Cosa succede realmente attorno a te? E dentro di te?

Per quale motivo provi una certa emozione e non un’altra?

Conosci la ragione delle tue scelte?

Porsi domande del genere è davvero fondamentale perché spesso agiamo senza comprendere le vere ragioni dei nostri gesti.

Se conosci il coaching, forse già sai che uno dei compiti principali di un coach è fare ottime domande.

Ma ti voglio rivelare un segreto che pochi coach sono disposti a svelare per “paura di perdere il lavoro”: puoi imparare a fare domande potenzianti anche a te stesso.

Credo sia probabile che molte delle abitudini, dei comportamenti che ripeti ogni giorno, non sai da dove derivano.

Li metti in atto da così tanto tempo che forse non ricordi per quale motivo hai iniziato. In molti casi potrebbe essere difficile saper dire perché continui ancora a fare quel che fai!

Il problema è che porsi molte domande non è affatto comodo e richiede tempo, impegno, fatica.

Più domande ti poni, più possibilità hai di comprendere.

Vediamo però come individuare le domande più efficaci.

Come porre le domande giuste

Non tutte le domande sono uguali. Alcune ti portano a rimanere bloccato, altre ti spingono a trovare soluzioni e a evolvere.

Ecco alcuni consigli pratici per formulare domande efficaci:

  • Evita domande chiuse: invece di chiederti “Perché sono infelice?”, prova con “Cosa posso fare per sentirmi più sereno oggi?”. Le domande aperte stimolano la riflessione e l’azione.
  • Concentrati sulle soluzioni, non sui problemi: chiediti “Quali sono le alternative a questa situazione?” invece di “Perché mi trovo sempre in questa condizione?”.
  • Sii specifico: una domanda generica porta a risposte vaghe. Se vuoi migliorare la tua produttività, non chiederti “Come posso essere più produttivo?” ma “Quale azione concreta posso compiere ora per essere più efficace?”.
  • Usa un linguaggio positivo: il modo in cui formuli una domanda influenza la risposta. Sostituisci “Perché non riesco a farlo?” con “Come posso riuscirci?”.
  • Prenditi il tempo per rispondere: dopo aver posto una domanda, non accontentarti della prima risposta superficiale. Rifletti, scrivi le tue risposte e cerca di andare più in profondità.

In questo modo puoi iniziare a comprendere meglio te stesso e poi il mondo che ti circonda.

Capire gli altri sul serio, non in modo superficiale o attaccando “etichette” basate su un comportamento, è indispensabile per amare le persone.

Hai una mente dotata di capacità enormi, della facoltà di comprendere e ragionare, capire e lavorare molto più di quanto tu non creda.

Non è stancante pensare e porsi domande, stancante è sprecare le nostre capacità.

La parte più difficile consiste nell’allenamento: non siamo abituati a usare la nostra mente.

Ma solo iniziando a farlo potrai imparare a vivere una vita felice.

4. Prenditi cura di te

Sembra facile, ma di preciso cosa vuol dire prendersi cura di sé?

Significa darti tutto ciò di cui hai davvero bisogno.

Fai attenzione!

Non tutto quello che ti sembra piacevole o positivo, ma quello di cui hai davvero bisogno.

Ci sono persone cui piace vestire il proprio cane. Forse si sentirà elegante, sarà più comodo e alla moda, ma credi che sia qualcosa di cui ha davvero bisogno?

A molte altre, poi, piace fumare, pensi però che sporcare i propri polmoni con del catrame, sia qualcosa di cui abbiamo davvero bisogno? Ovviamente no.

La grande difficoltà nel prendersi cura di sé è imparare a darsi le cure giuste, quelle davvero necessarie, quelle che realmente possono aiutarci a vivere una vita migliore.

Vediamo come farlo nella pratica con alcuni consigli.

Come prendersi cura di sé nel modo giusto

Tante persone non sanno come prendersi cura di sé, perché in fondo non si sono mai interrogate su questo argomento.

Se anche tu credi di dover migliorare su questo aspetto, ecco alcuni consigli pratici:

  • Ascolta i tuoi bisogni autentici: fermati e chiediti: Cosa mi serve davvero per stare bene? Il benessere non è solo fisico, ma anche mentale, emotivo e spirituale. Dedica del tempo a esplorare cosa ti fa sentire davvero appagato.
  • Scegli abitudini sane e sostenibili: dormire a sufficienza, mangiare in modo equilibrato, fare movimento, respirare profondamente e ridurre lo stress non sono lussi, ma bisogni fondamentali. Se ti trascuri su questi aspetti, tutto il resto ne risentirà.
  • Nutri la tua mente: la crescita personale è una forma essenziale di cura di sé. Leggere, apprendere nuove abilità, meditare o dedicarsi a un hobby stimolante aiuta a mantenere la mente attiva e a migliorare il tuo stato d’animo.
  • Cerca il contatto con la natura: passare del tempo all’aria aperta, fare una passeggiata in un parco o semplicemente sedersi al sole ha un impatto incredibile sul benessere. La natura ricarica corpo e mente in modi che spesso sottovalutiamo.
  • Circondati di persone che ti fanno stare bene: le relazioni sono un pilastro del benessere. Coltiva rapporti positivi, evita chi ti toglie energia e investi tempo nelle persone che ti arricchiscono emotivamente.
  • Fai qualcosa che ami ogni giorno: la felicità si costruisce nelle piccole cose. Trova almeno un momento nella giornata per fare qualcosa che ti dia gioia: ascoltare musica, disegnare, ballare, praticare sport o semplicemente goderti un momento di tranquillità.

Per vivere una vita felice devi imparare a riconoscere ciò che serve davvero e fa la differenza nella tua vita, da quello che ti viene imposto o proposto dall’esterno.

Prendersi cura di sé non è un lusso, ma una responsabilità.

Sei la persona più importante della tua vita: trattati con rispetto, amore e attenzione.

5. Coltiva la gratitudine

La gratitudine è una delle abitudini più potenti per raggiungere la felicità e il benessere interiore.

Essere grati per ciò che si ha non significa accontentarsi o smettere di desiderare il meglio, ma allenare la mente a riconoscere il valore delle cose belle già presenti nella nostra vita.

Viviamo in una società che ci spinge costantemente a desiderare di più: più successo, più soldi, più cose materiali. Questo può essere stimolante, ma spesso ci porta a concentrarci su ciò che manca anziché su ciò che già abbiamo.

La gratitudine, invece, cambia il nostro focus mentale: ci aiuta a spostare l’attenzione dalla scarsità all’abbondanza, dalla mancanza alla pienezza.

Numerosi studi dimostrano che praticare la gratitudine migliora la salute mentale, riduce lo stress e rafforza le relazioni.

Quando sei grato per le persone che hai accanto, per le opportunità che la vita ti offre e per i piccoli piaceri quotidiani, sviluppi una mentalità più resiliente e positiva.

E basta veramente per allenarti ad essere grato, come ti spiego di seguito.

Come coltivare la gratitudine nella vita di tutti i giorni

Ecco alcuni consigli pratici per integrare la gratitudine nella tua routine quotidiana.

  • Tieni un diario della gratitudine: ogni sera, scrivi almeno tre cose per cui sei grato. Questo semplice gesto ti aiuta a ripensare alla tua giornata con uno sguardo positivo e a consolidare la gratitudine come abitudine mentale.
  • Esprimi gratitudine agli altri: non tenere per te i pensieri di gratitudine: dillo alle persone! Un semplice “Grazie per quello che hai fatto per me” o “Apprezzo davvero il tuo supporto” può rafforzare le relazioni e diffondere energia positiva.
  • Fermati e apprezza il momento presente: spesso siamo così presi dalla fretta che non ci rendiamo conto delle piccole cose belle che ci circondano. Fai una pausa e nota il cielo, il profumo del cibo, la gentilezza di uno sconosciuto.
  • Usa un promemoria visivo: metti un post-it con la scritta “Di cosa posso essere grato oggi?” sullo specchio o sulla scrivania. Questo piccolo promemoria ti aiuterà a mantenere viva l’abitudine alla gratitudine.
  • Inizia e concludi la giornata con un pensiero di gratitudine: appena sveglio, pensa a qualcosa di positivo che ti aspetta nella giornata. Prima di dormire, rifletti su ciò che è andato bene. Questo aiuta a iniziare e finire la giornata con una mentalità più serena.

La gratitudine è un’abilità che si può sviluppare con la pratica.

Più la coltivi, più diventa naturale e più ti renderai conto di quanto sia potente nel trasformare la tua visione della vita.

6. Crea connessioni autentiche

Non importa quanto possiamo essere indipendenti: siamo esseri sociali per natura e abbiamo bisogno di legami profondi per sentirci realizzati.

Creare connessioni autentiche significa costruire rapporti basati sulla fiducia, sulla comprensione e sul sostegno reciproco.

Pensa alle persone che fanno parte della tua vita: quante di queste relazioni sono davvero profonde e significative?

Nella società odierna, in cui siamo sempre più connessi digitalmente ma spesso più distanti emotivamente, diventa fondamentale riscoprire la qualità delle relazioni piuttosto che la quantità.

Circondarti di persone positive e genuine ti aiuta a sviluppare un ambiente che favorisce la tua crescita personale e il tuo benessere emotivo.

Allo stesso modo, saper coltivare empatia e ascolto attivo ti permette di entrare in sintonia con gli altri in modo autentico.

Condividere momenti con chi ci sta a cuore arricchisce la nostra vita e ci aiuta a superare le difficoltà con maggiore serenità.

Le relazioni autentiche non si basano solo sulla presenza fisica, ma sulla capacità di esserci davvero, di ascoltare e di comprendere l’altro senza giudizio.

È ovviamente complesso ma, attraverso i consigli che a breve ti darò, sarà di certo più semplice.

Come creare connessioni e relazioni autentiche

Se vuoi costruire legami più profondi e significativi, ecco alcuni consigli pratici per farlo nella vita di tutti i giorni:

  • Ascolta con attenzione e senza distrazioni: quando parli con qualcuno, cerca di essere completamente presente. Evita di controllare il telefono o di pensare alla prossima cosa da dire. L’ascolto attivo è un segnale di rispetto e crea un legame più forte.
  • Mostra empatia e comprensione: metterti nei panni degli altri ti aiuta a creare una connessione più profonda. Cerca di capire le emozioni e i bisogni di chi hai di fronte, senza giudicare o cercare subito di dare soluzioni. A volte, le persone hanno solo bisogno di sentirsi comprese.
  • Dedica tempo di qualità alle persone importanti per te: non è la quantità di tempo che conta, ma la qualità. Anche un breve incontro o una telefonata sincera possono fare la differenza. Pianifica momenti da trascorrere con le persone che ami, senza fretta o distrazioni.
  • Sii autentico e vulnerabile: e connessioni più profonde nascono quando siamo noi stessi, senza maschere. Non aver paura di mostrare le tue emozioni e di condividere i tuoi pensieri più veri. La vulnerabilità crea fiducia e apre la porta a relazioni sincere.
  • Evita le relazioni tossiche: circondati di persone che ti fanno stare bene e che ti supportano nel tuo percorso di crescita. Se una relazione ti fa sentire costantemente inadeguato o ti toglie energia, potrebbe essere il momento di prenderne le distanze.
  • Partecipa a esperienze condivise: le esperienze vissute insieme rafforzano i legami. Organizza attività con amici e familiari, partecipa a eventi, gruppi di interesse o iniziative di volontariato. Condividere momenti di valore aiuta a creare legami più profondi.

Creare connessioni autentiche richiede impegno e presenza, ma i benefici sono immensi.

Le relazioni vere e profonde danno significato alla nostra vita e ci aiutano a essere più felici.

7. Trova uno scopo

Avere uno scopo nella vita è come avere una bussola interiore che ti guida nelle decisioni quotidiane e ti dà un senso di direzione.

Senza uno scopo chiaro, potresti sentirti smarrito, insoddisfatto o privo di motivazione.

Quando invece sai perché fai ciò che fai, ogni azione assume un significato più profondo, rendendo la vita più appagante.

Uno scopo non deve necessariamente essere qualcosa di grandioso o rivoluzionario.

Può essere legato alla tua crescita personale, al tuo lavoro, alle tue relazioni o al contributo che vuoi dare al mondo.

Ciò che conta è che sia autentico e in linea con i tuoi valori e desideri più profondi.

Trovare uno scopo nella vita non significa avere tutto perfettamente chiaro fin da subito. È un processo che si evolve nel tempo e richiede introspezione, sperimentazione e una continua ricerca di ciò che ti fa sentire realizzato.

Un obiettivo chiaro ti aiuta a dare un senso alle tue giornate, superare le difficoltà con maggiore resilienza, sentirti motivato e ispirato, migliorare la tua autostima e il tuo benessere.

Ma come si trova uno scopo nella pratica? Vediamolo insieme.

Come trovare uno scopo nella vita

Se ti senti bloccato o incerto su quale sia il tuo scopo, prova a seguire questi consigli:

  • Identifica ciò che ti appassiona: chiediti cosa ti entusiasma davvero, quali attività ti fanno perdere la cognizione del tempo. Le passioni spesso rivelano aspetti fondamentali del nostro scopo. Scrivi una lista di tutto ciò che ti piace fare e osserva se emergono schemi ricorrenti.
  • Esplora i tuoi talenti e punti di forza: ognuno di noi ha delle abilità uniche. Rifletti su ciò che sai fare bene e su come potresti utilizzare queste capacità per creare un impatto positivo nella tua vita e in quella degli altri.
  • Fai un esercizio di visualizzazione: immagina la tua vita ideale tra 5 o 10 anni. Dove sei? Cosa fai? Con chi sei? Questo esercizio ti aiuterà a capire quali sono le cose che davvero contano per te e a delineare una direzione più chiara.
  • Definisci piccoli passi concreti: non è necessario avere subito un piano dettagliato. Inizia con piccoli passi: segui un corso, sperimenta nuove attività, fai volontariato, incontra persone che condividono i tuoi interessi. Ogni esperienza ti aiuterà a capire meglio cosa ti realizza.
  • Chiediti come puoi fare la differenza: lo scopo non riguarda solo il successo personale, ma anche il contributo che puoi dare agli altri. In che modo puoi migliorare il mondo, anche nel tuo piccolo? Aiutare gli altri spesso dà un senso profondo alla nostra esistenza.
  • Non smettere mai di imparare e migliorarti: la crescita personale è essenziale per trovare e coltivare uno scopo. Leggi libri, partecipa a seminari, segui persone che ti ispirano. Più impari, più avrai strumenti per realizzare il tuo potenziale.

Trovare uno scopo non è un punto d’arrivo, ma un viaggio continuo.

La vera felicità nasce nel momento in cui senti che la tua vita ha un significato e che ogni giorno stai facendo qualcosa che conta per te.

Come sviluppare le abitudini per una vita felice

Ciò che hai letto finora deriva direttamente dalla mia esperienza personale.

E, se devo essere sincero, si tratta di abitudini che ho sviluppato quando ho iniziato a studiare tanto la Programmazione Neuro-Linguistica e il Coaching.

Questi strumenti per me hanno fatto davvero la differenza e mi hanno permesso di raggiungere quella serenità e quella felicità che caratterizzano la mia vita attuale.

Voglio che sia così anche per te.

Per questo ti invito a partecipare ai miei corsi:

  • PNL Practitioner: dove apprenderai le tecniche di PNL più efficaci per migliorare la tua comunicazione e le tue relazioni
  • I Pilastri del Coaching: dove scoprirai l’efficacia del coaching nel realizzare i tuoi obiettivi più grandi ed esprimere a pieno il tuo potenziale.

Ti assicuro che saranno dei pezzi importantissimi nel percorso che ti porterà ad essere soddisfatto e felice della tua vita.

Non importa i sacrifici che ci vorranno, perché il premio che otterrai alla fine ti farà vivere il tipo di vita che hai sempre desiderato.

Alla tua felicità,

Roberto