3 Consigli Pratici sul Personal Branding con Startup Grind, Google ed un giovane startupper napoletano di 17 anni. Scopri subito 3 consigli pratici per il tuo Personal Branding dal mio speech per Startup Grind Napoli.

<span class="entry-title-primary">3 Consigli Pratici sul Personal Branding con Startup Grind, Google ed un giovane startupper napoletano di 17 anni.</span> <span class="entry-subtitle">Scopri subito 3 consigli pratici per il tuo Personal Branding dal mio speech per Startup Grind Napoli.</span>

Giovedì 26 Ottobre ho avuto il piacere di ospitare Startup Grind Napoli – la community locale del progetto Google per Imprenditori – negli uffici 4 M.A.N. per un evento sul Personal Branding.

È stata una serata molto positiva per i contenuti e la partecipazione del pubblico.

Ho avuto ancora una volta il piacere di incontrare professionisti e persone con cui condividere valori come la conoscenza, l’appartenenza e l’eccellenza che sono la cifra del mio modo di lavorare.

Nello speech che ho tenuto ho parlato di relazione, di come avere un posizionamento superiore sul mercato senza banali attacchi alla concorrenza, di come sviluppare una mentalità di successo nello sport come nel business, di come curare il tuo Personal Branding se hai una startup o se sei tu stesso in fase di startup con la tua carriera.

Ho avuto il piacere di condividere la scena con Vincenzo Scognamiglio, co-direttore di Startup Grind Napoli ed ex arbitro di basket che ho apprezzato da coach per la sua correttezza e professionalità.

E a dirti la verità, una delle cose che mi ha colpito di più è stato rivedere un giovane 17enne startupper napoletano, che avevo già conosciuto in occasione del mio speech al Napoli Startup Weekend quest’estate, che ha partecipato trascinandosi anche i genitori!

A lui (a cui faccio il migliore in bocca al lupo per il futuro…e sono sicuro che sarà fantastico) come a te che stai leggendo qui, voglio dedicare questi 3 consigli sul Personal Branding legati ai social che – ancora oggi – la maggior parte dei professionisti continua a non applicare.

Personal Branding sui social: i miei 3 consigli dallo speech a Startup Grind Napoli

Quasi tutti abbiamo Facebook oggi, no?

Ognuno di noi passa in media circa 3 ore al giorno sul proprio smartphone tra lavoro, ricerca e sviluppo e…cazzeggio.

Ormai i social sono diventati parte della nostra normalità e ciascuno di noi – voglia o non voglia – è presente.

Dico voglia o non voglia perché sarà capitato anche a voi di avere un amico che non è iscritto a Facebook e che ci è finito perché gli hanno scattato una foto ad una cena con i suoi amici.

Pensate che un mio amico psicoterapeuta – al tempo in cui non aveva ancora Facebook – un giorno riceve una telefonata da un paziente entusiasta che gli dice: « Dottore, finalmente l’ho trovata su Facebook! » come se ha fatto chissà quale scoop…per poi scoprire che l’aveva trovato in una foto di un amico in comune mentre mangiava un gamberetto!

Come potete vedere, siamo già tutti sui social e per un professionista è fondamentale esserci in una maniera coerente coi suoi valori e con le informazioni che vuole veicolare.

Le persone parlano e parleranno sempre di noi, per cui essere presenti in prima persona come “fonte originale” è una mossa eccellente per il nostro Personal Branding.

A questo proposito, fissiamo 3 consigli precisi per migliorare il nostro Personal Branding sui social.

Consiglio 1: Non essere sui social NON è una strategia

L’abbiamo appena detto: in un modo o nell’altro ci siamo già, quindi è meglio esserci nel modo migliore.

Immaginate questo: sei un libero professionista, hai deciso di non essere sui social ed un giorno commetti un errore nel tuo lavoro con un cliente – può capitare no?

Il cliente è legittimamente insoddisfatto e decide di scrivere su Facebook un post negativo contro di te ma…esagera raccontando cose assolutamente false ed ingigantendo il tuo errore!

A quel punto decidi di iscriverti per rispondere al tuo cliente ed alle persone sostengono la sua posizione…e sei solo, senza una tua “storia” online e contro le centinaia di persone che conoscono il tuo cliente online e si fidano di lui.

Che impatto può avere la tua azione di difesa se invece hai già una presenza ed un posizionamento efficace online a supporto della tua professionalità?

Consiglio 2: Comunica la tua Unique Selling Proposition in maniera coerente col tuo ruolo professionale

Una volta che sei online, devi curare la tua unicità e comunicare nella maniera più in linea col tuo ruolo attuale.

Qual è il beneficio concreto per chi si affida alla tua professionalità?
In che cosa sei diverso dagli altri tuoi colleghi?
Che cosa vogliono i tuoi clienti che puoi soddisfare nel migliore dei modi?

Non lasciarti prendere dalla credenza che su Facebook si sia solo per cazzeggiare: ci sono persone che con Facebook hanno avuto notevoli incrementi di fatturato ed utili col loro business e che un buon posizionamento social è un elemento essenziale per il tuo Personal Branding.

Consiglio 3: Il tuo comportamento sui social è un riflesso del tuo comportamento complessivo

L’altro giorno ho parlato con un medico che mi ha chiesto una consulenza per il marketing del suo studio.

Mi ha raccontato di come si promuove offline e di come acquisisce clienti e devo dire che era abbastanza preparato.

Quando siamo passati all’online, ho dato uno sguardo al suo profilo personale su Facebook.

E sapete che cosa ho trovato? Una sfilza di immagini del buongiorno, commenti accesi sulle partite di calcio ed una serie di post polemici sulla politica conditi di parolacce.

Intendiamoci: anche se ognuno di noi è libero di comunicare quello che vuole sui social nel rispetto delle norme vigenti, sappiamo che chi vuole diventare una persona di successo adotta un criterio molto semplice nella comunicazione.

Questo criterio è: comunicare messaggi coerenti rispetto ai risultati che vuoi ottenere.

Se sei un professionista serio nel tuo lavoro e poi in pubblico urli, dici parolacce, bestemmi e cazzeggi come se non ci fosse un domani…questi comportamenti sono in linea coi risultati professionali che vuoi ottenere?

Adesso invito ciascuno di voi a pensare al risultato che volete ottenere professionalmente, andare sul vostro profilo personale Facebook e misurare quanto questo è in linea coi vostri obiettivi, quanto comunica anche ad uno sconosciuto il vostro ruolo, la vostra USP ed i vostri progetti.

Bene!

Sono sicuro che farai tesoro di questi 3 consigli per sviluppare il tuo Personal Branding sui social ed online.

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Ad maiora

Dr. Roberto Castaldo

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