Dejà-vu … il segreto è svelato! Per leggere questo articolo impiegherai 2 minuti e 10 secondi

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Forse sarà capitato anche a te di provare la sensazione di aver già vissuto una certa esperienza: stare in un determinato luogo, in un certo momento, e improvvisamente sentire di essere già stato in quel posto, di aver già compiuto quella determinata azione, di aver già incontrato quella persona, di aver già detto o ascoltato quelle parole, ma in un tempo diverso, che per qualche incomprensibile ragione la memoria non riesce a recuperare.

Ogni giorno, sono centinaia di milioni le persone che sperimentano questa sensazione, comunemente nota come déjà-vu , ovvero “già visto”. E anzi, ti dirò di più: da uno studio di Alan S. Brown, psicologo alla Southern Methodist University, è emerso che più dell’ 80% della popolazione ha avuto almeno una volta nella vita un’esperienza di déjà vu.

Ora, se anche tu fai parte di quell’ 80%, conosci bene la sensazione che ti ho appena descritto: quell’illogica impressione di familiarità che come un lampo ti attraversa i pensieri e il corpo, producendo una successione di attimi di disorientamento e riflessione in cui è impossibile non domandarsi “Dove l’ho già vista questa cosa?”. Se invece fai parte del restante 20%, sarai probabilmente curioso di scoprire di che si tratta, magari perché sei un appassionato di neuroscienze, o forse perché vuoi essere preparato a riconoscerlo quando ti accadrà, oppure perché la curiosità, la conoscenza e l’amore per la novità sono valori per te molto importanti.

In qualunque parte della forbice tu ti collochi, dunque, ti interesserà scoprire cosa scatena quel lievissimo capogiro dalla brevissima durata chiamato appunto déjà-vu.

Ebbene sappi che da anni gli studiosi delle più svariate discipline si interrogano sull’origine di questo misterioso fenomeno. Ora finalmente la scienza ha svelato il mistero, e lo ha fatto guardando al cervello, l’organo più prezioso e misterioso di cui siamo dotati.

Uno studio del CRM, infatti, ha per la prima volta fornito la spiegazione scientifica al fenomeno del déjà-vu: le sue cause vanno ricercate in una anomalia del cervello, che si manifesta in una differente area a seconda che si tratti di una persona sana oppure di un soggetto affetto da epilessia. Infatti, i ricercatori dell’Istituto di bio-immagini e fisiologia molecolare del Cnr, hanno analizzato il fenomeno del déjà-vu a partire da coloro che lo sperimentano in una condizione patologica, ovvero appunto i pazienti epilettici, nei quali la ricorrente sensazione del “già visto” è in realtà una manifestazione epilettica causata da scariche all’interno del cervello. In particolare, nei pazienti epilettici le illusioni del déjà-vu sono attivate da anomalie morfologiche a livello della corteccia visiva e nell’ippocampo, ovvero le aree cerebrali deputate al riconoscimento visivo e alla memorizzazione a lungo termine. Questa scoperta dimostrerebbe che la sensazione del “già visto”, altro non è che è un sintomo di una memoria reale, anche se falsa.

Nei soggetti sani, invece, le anomalie cerebrali che attivano la sensazione di déjà-vu, invece, sono di lieve entità e localizzate nella corteccia insulare, l’area cerebrale che invia informazioni sensoriali al sistema limbico, strettamente correlato a funzioni complesse come le emozioni e l’umore. In altre parole, la sensazione di vedere e sentire qualcosa di già vissuto dipenderebbe semplicemente da un’alterazione della percezione sensoriale. Ovvero, non un ricordo alterato, ma una sensazione che abbiamo già provato in passato e archiviato nel cervello e che viene attivata nuovamente. In questo senso, l’impressione di familiarità che proviamo rispetto a una certa situazione e che si accompagna alla percezione di averla già vissuta, non dipende dal fatto che “ricordiamo” una scena, più o meno reale, già vissuta, quanto piuttosto dal fatto che “recuperiamo” una sensazione simile già sperimentata in passato e, per effetto di un’alterazione dello stimolo sensoriale, la associamo al momento e alla sensazione presente.

A te è mai capitato di vivere un déjà-vu? Che sensazione hai provato? Come ti sei sentito subito dopo?

Raccontamelo: le esperienze personali sono sempre più intense delle spiegazioni scientifiche!

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