CV e Calcetto: il Ministro Poletti (NON) ha ragione…ti spiego perché!

CV e Calcetto: il Ministro Poletti (NON) ha ragione…ti spiego perché!

Ok, adesso che ho catturato la tua attenzione con questa apertura possiamo fare un discorso serio e concreto su CV e ricerca di lavoro partendo dalle parole del Ministro Poletti che sicuramente sono arrivate alle tue orecchie.

Proprio la scorsa settimana parlavo di Leadership in TV a Mattina 9 ed osservavo di non aver mai visto un Leader che non ha risultati, al di fuori della politica aggiungendo anche che non è un argomento che ci interessa.

Poi, puntualmente, arriva l’affermazione forte di un politico su un tema scottante e…eccoci qui a trasformare questo polverone in qualcosa di concreto, in un utile e positivo risultato per darti la carica se cerchi lavoro e per chiarirti comunque le idee sulle strategie che funzionano oggi nei rapporti professionali.

Pronto? Facciamo ordine.

CV e Lavoro: Che cosa ha detto davvero Poletti?

Sai qual è la prima cosa da fare per esaminare qualsiasi cosa?

Raccogliere i dati e le informazioni.

Se poi sai anche raccogliere i dati essenziali dalle migliori fonti accessibili e senza pregiudizi, ancora meglio.

Tornando a Poletti, l’articolo dell’ANSA citato dalla sua pagina Wikipedia ci dice che…

(Pssst: Conosci già la regola delle 5W?)

 

Who: Il signor Giuliano Poletti, ex Presidente nazionale della LegaCoop dal 2002 al 2014 ed attuale Ministro del lavoro e delle politiche sociali.

What: Ha affermato, secondo quanto riportato dall’Ansa, che

« nel lavoro si creano più opportunità giocando a calcetto che a spedire curricula »

When and Where: L’ha fatto durante un incontro con i giovani studenti dell’Istituto Tecnico Professionale Manfredi-Tanari di Bologna sul tema alternanza scuola-lavoro.

Why:

(Se ti stai chiedendo come mai ho lasciato vuoto il campo “perché”, sappi che c’è un motivo preciso ma benché importante preferisco trattarlo in futuro in un altro articolo – e perdona il gioco di parole, ma se hai studiato PNL con me sai perché l’ho fatto)

Ok, arriviamo subito al sodo.

 

Secondo te, l’affermazione di Poletti è vera o falsa?

 

Prima di rispondere su due piedi, comincia a raccogliere dati a partire dalla tua esperienza personale e sociale.

Come hai trovato il tuo lavoro attuale?

Puoi chiedere a 10-20-50-100 persone che conosci in che modo hanno trovato lavoro e capire se gli è servito di più il “CV” o il “Calcetto”?

Nel frattempo, oltre a quello che possiamo ricavare da una breve ricerca personale, ti invito anche a confrontare i dati che otterrai da questo documento ISFOL risalente al 2016.

 

 

Adesso tieniti forte perché sto per utilizzare una parola speciale che se l’avesse usata Poletti a quest’ora il mondo sarebbe probabilmente un posto migliore.

Sei pronto?

La straordinaria parola magica che Poletti avrebbe potuto usare per mettere tutti a tacere, avere ragione da vendere e venire osannato da tutti i cittadini italiani.

 

Immagina che il Ministro Poletti abbia detto « nel lavoro si creano più opportunità col NETWORKING che a spedire curricula ».

Si sarebbe alzato lo stesso polverone?

Sarebbe stata più comprensibile, indubbiamente vera e molto più efficace?

Ti avrebbe spinto di più all’azione, a darti da fare invece che arrabbiarti contro le istituzioni?

Ecco, vedi: una sola parola può cambiare completamente il senso di ciò che dici, migliorare l’umore e la motivazione delle persone che hai a fianco, spingerle a dare di più e fare del loro meglio per ottenere quello che vogliono.

Come sarebbe per te diventare un comunicatore eccellente capace di usare le parole giuste per arrivare al tuo obiettivo? Continua a leggere perché nelle prossime righe ti darò un’indicazione chiara per comunicare con risultati eccellenti.

Oppure una tua parola può creare un mare inutile di polemiche, farti passare per un orco anche se hai ragione e renderti responsabile dell’abbassamento del livello di energia nelle persone su larga scala.

Pensaci.

Una sola parola.

A volte anche due. (avrei potuto usarne due e scrivere Personal Branding, che in effetti ti conviene approfondire alla fine dell’articolo).

Ok, se sei stanco di leggere fino a qui e vuoi arrivare subito alla fine dell’articolo, fai una pausa e prenditi un attimo di respiro perché stiamo per arrivare ad un paio di conclusioni concrete e molto utili sia se cerchi lavoro che se vuoi migliorare la tua posizione attuale.

Che conclusioni puoi trarre da questa considerazione?

  1. Che ci sono tantissimi elementi da curare per ottenere una comunicazione efficace e che basta una parola sbagliata per far saltare tutto.
  2. Che tu – così come un politico o un giornalista – che curi alla perfezione la tua comunicazione ti posizioni anni luce al di sopra di qualsiasi polemica, fraintendimento, equivoco o strumentalizzazione.

Quello che spesso ci dimentichiamo è una semplice cosa che può cambiare tutto: comunicare con un obiettivo.

  • Che cosa vuoi dire quando comunichi?
  • Che effetto vuoi ottenere con la tua comunicazione?
  • Sai misurare con precisione se e come la tua comunicazione va a buon fine?
  • Quanto tempo e soldi puoi risparmiare se riesci a farti capire bene da chi hai accanto?

Seconda cosa: devi conoscere le regole del gioco comunicativo a cui stai partecipando.

C’è un simpatico gioco di carte che si chiama “Cucù” e che prevede che se una persona che ha perso riesce a farsi “dare a parlare” da un’altra che sta ancora giocando, quest’ultima “perde una vita” e l’altra rientra in gioco.

Non sempre nella vita di tutti i giorni ci sono regole così evidenti come nei giochi di carte, eppure se stai cercando lavoro puoi farti queste domande:

  • Quali sono le regole del gioco comunicativo nella ricerca di lavoro?
  • Se invio un CV, come posso farlo “svettare” tra tutti i CV che i selezionatori ricevono già?
  • Qual è il mio obiettivo e in che modo posso raggiungerlo oltre all’invio del CV?
  • In che modo posso posizionarmi in maniera unica per essere notato dall’azienda che mi interessa?

Chiaro no? Arrivati a questo punto possiamo dire a Poletti quello che ogni uomo si è almeno sentito dire una volta nella sua vita:

Non è quello che hai detto…ma il modo in cui l’hai detto!

Ok, ricapitoliamo quello che abbiamo detto finora. Abbiamo:

  • Raccolto i dati
  • Domandato se l’affermazione di Poletti fosse vera o falsa
  • Programmato una ricerca di dati a supporto di quell’affermazione
  • Analizzato la comunicazione
  • Estrapolato “obiettivi” e “regole” della comunicazione

Non manca nulla? Sicuro?

Se hai seguito con attenzione vedi che manca forse solo una parola…magica. La trovi qui sotto.

Come la Fiducia, il Networking ed il Personal Branding possono farti trovare lavoro col tuo CV

Quando si alza un polverone di polemiche capita spesso che si perdano pezzi importanti di informazioni.

Il caso Poletti non fa eccezione ed infatti il “Calcetto” ha oscurato una frase fondamentale che puoi mettere al centro delle tue relazioni di vita e professionali.

La frase è che nella ricerca di un lavoro « il rapporto di fiducia è un tema sempre più essenziale ».

Ecco un’altra parola gigante: FIDUCIA.

Anche qui devi fermarti e riflettere: che cosa cerchi tu come cliente? Vuoi poterti fidare dell’azienda dove compri, del professionista a cui affidi la tua salute, delle insegnanti che si prendono cura dei tuoi figli?

Chi pensi che “compri” per prima il cliente che va ad acquistare un prodotto anche se famoso: l’azienda, il prodotto o la persona in carne ed ossa con cui stanno parlando?

E se dovessi assumere qualcuno, prenderesti una persona capace e preparata ma di cui hai l’impressione di non poterti fidare?

Allora puoi renderti conto di come la fiducia sia già un valore fondamentale nella tua vita di tutti giorni e lavorare per trasmettere e suscitare fiducia in tutti i campi ed a tutti i livelli.

Se ti può facilitare il compito, puoi distinguere anche due tipi di fiducia: una “esterna” ed una “interna”.

  • La prima ha a che fare con le tue realizzazioni esteriori, le tue certificazioni, i tuoi riconoscimenti, le tue relazioni sociali
  • La seconda riguarda la tua identità, i tuoi valori, le tue motivazioni profonde ed il tuo modo di essere nel mondo

 

Applicandola alla ricerca di lavoro, le domande che puoi farti per dirigere al meglio la tua ricerca sono queste:

  • Che cosa cerca l’azienda o il professionista a cui mi rivolgo in termini di fiducia “esterna” ed “interna”?
  • In che modo posso superare i suoi dubbi/incertezze/perplessità?
  • Quali risultati posso mostrare per creare fiducia?
  • Come posso creare un “sistema di fiducia” di cui il CV rappresenti la punta di diamante?

Vista in questo modo capisci che la “vendita di te stesso” per trovare lavoro può diventare un magnifico “racconto di te stesso” scritto ad hoc per posizionarti al meglio nel mondo del lavoro e per spiccare come una parola evidenziata tra le migliaia di caratteri dei CV che spedirai alle aziende

Certo, per farlo bene devi diventare un esperto di Networking e Personal Branding, devi saper creare relazioni di valore con i professionisti del tuo settore e venir riconosciuto per la tua professionalità sia offline che online.

Ma non preoccuparti: ti darò subito qualcosa da fare!

Chiamata all’azione: come puoi trasformare il polverone Poletti in un risultato concreto per te

È arrivato il momento di trasformare questo polverone in un insieme di azioni concrete per raggiungere i tuoi obiettivi professionali.

Hai capito quanto è importante la tua comunicazione in ogni aspetto della tua vita e vuoi migliorarla? Qui trovi 10 tecniche di persuasione scientificamente provate e qui invece puoi prendere il treno diretto per trasformarti in un eccellente comunicatore carismatico.

 

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Buon lavoro,

Roberto

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