Cosa ho imparato allenando i “diversamente giovani” del basket Il racconto della bellissima avventura con i Golden Players Napoli al 1° Torneo Nazionale Maxibasket Over 50.

<span class="entry-title-primary">Cosa ho imparato allenando i “diversamente giovani” del basket</span> <span class="entry-subtitle">Il racconto della bellissima avventura con i Golden Players Napoli  al 1° Torneo Nazionale Maxibasket Over 50.</span>

Un weekend ricco di messaggi, insegnamenti e aspetti su cui riflettere.

Questo è ciò che rimane della bellissima avventura che ho vissuto grazie a Virgilio Marino allenando i Golden Players Napoli al 1° Torneo Nazionale Maxibasket Over 50 che si è tenuto ad Ischia.

Una manifestazione dedicata a coloro che ancora si divertono a giocare e ad alimentare la propria passione per il basket e per i quali l’età rappresenta soltanto un numero.

Torno a casa con un bagaglio più pesante della valigia che mi porto dietro perché ho avuto l’ennesima dimostrazione che gli aspetti che tratto nei miei corsi di formazione e ciò che dico agli imprenditori nelle consulenze per i loro business li ritroviamo anche in altri ambiti.

Ho visto ragazzi di oltre 50 anni darsi battaglia solo ed esclusivamente per l’infinito amore che provano nei confronti di questo gioco, lo stesso trasporto che cerco di far scattare negli imprenditori che spesso vedono la loro azienda solo come un lavoro, però vogliono trasporto e passione nello staff.

Ho visto un gruppo di persone collaborare e andare oltre i propri limiti per vincere la partita, lo stesso team working che dovrebbe caratterizzare ogni gruppo di lavoro nel raggiungere gli obiettivi prefissati.

Ho visto il “Talento” e le “Competenze” acquisite attraverso anni di allenamento, lo stesso processo su cui si basa la mia Formula del Successo.

Ho visto giocatori prendere in mano la squadra nei momenti decisivi da veri leader, con quelle stesse tecniche di leadership che insegno nei miei corsi.

Ho visto persone con più anni di me, ascoltarmi senza batter ciglio come nemmeno i migliori coachee con i quali ho lavorato, quell’umiltà mista a intelligenza che porta le persone eccellenti ad ascoltare e raccogliere informazioni provando ad imparare qualcosa ad ogni step prima di applicare un processo critico alle informazioni acquisite..

Ho visto come l’attenzione per i particolari ti permette di dare il meglio proprio come insegna il performance management, monitorando tutti gli aspetti della prestazione e lavorando su obiettivi performance, quelli sotto il nostro controllo.

Ho avuto modo di ritornare su una panchina, riscoprire la bellezza di essere il coach nello sport che più amo ed ora avrò un’esperienza in più da raccontare ai miei corsi di coaching.

Ho vissuto emozioni uniche: dalla stupenda sensazione di appartenere alla famiglia Golden Players (un grande onore per me) alla frustrazione della sconfitta, da quella sana “ansia” pre-partita alla gioia per la vittoria.

Ora che si è conclusa questa avventura, mentre sono sul traghetto del ritorno a casa, la sensazione che provo è quella di un’immensa gratitudine.

E quindi… GRAZIE!

Grazie perché ho imparato tanto, grazie perché ho avuto tante conferme e ho vissuto momenti bellissimi.

Grazie perché ora ho una storia in più da raccontare ai miei corsi e ai miei clienti.

Una storia con tanti insegnamenti.

Ad Maiora

Dr Roberto Castaldo

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