“Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi”

Così la volpe dice addio al piccolo principe nel libro di Antoine de Saint-Exupéry, rivelandogli l’insegnamento più celebre dell’intero romanzo: l’essenzialità, normalmente, è invisibile agli occhi, e l’uomo finisce col perdere di vista le cose veramente importanti, dimenticandosi e talvolta neppure accorgendosi, di ciò che realmente è nel profondo.

In questa frase riconosco molto più coaching di quanto se ne possa trovare in tanti libri di settore oggi in commercio, e non  è casuale che queste parole facciano da epilogo all’incontro tra la volpe e il piccolo principe, che è proprio una relazione del tipo coach-coachee. Infatti, se hai letto “Il piccolo principe” (se ancora non lo avessi fatto, ti suggerisco questa breve e bellissima lettura), ti sei sicuramente reso conto di come, nel viaggio del protagonista per conoscere l’Universo attraverso i vizi e le virtù umane, l’amicizia con la volpe lo porti soprattutto a conoscere se stesso, facendo emergere le proprie risorse profonde e approdando a una nuova straordinaria consapevolezza sulla propria identità e sul valore e il senso della propria vita.

In questa relazione, la volpe è un moderno coach, e il piccolo principe il suo coachee. Perché?

Perché quello che fa un coach è proprio questo: aiutare il coachee a diventare consapevole e lasciare emergere da se stesso tutta la creatività, le risorse e le soluzioni di cui ha bisogno per raggiungere i propri obiettivi, allineandoli non alle aspettative degli altri ma a ciò che realmente è nel profondo.

Il coaching, infatti, lavora su chi sei davvero, sulle tue motivazioni profonde, e ti aiuta a diventare consapevole di tutto il tuo potenziale per indirizzarlo efficacemente verso la realizzazione dei tuoi obiettivi personali e professionali, come una freccia che colpisce in pieno il bersaglio. È dunque dal coachee che emergono le soluzioni e le strategie per tradurre in risultati gli obiettivi, nel totale rispetto della persona, del suo potenziale e della sua autonomia di scelta. Ecco perché ti invito a diffidare dei “motivatori” dell’ultima ora, i sedicenti “coach” della pacca sulla spalla: la motivazione che viene da fuori e non è spinta intrinseca, è destinata a scemare miseramente e, dopo l’ingannevole picco iniziale, a far calare drasticamente l’autostima del coachee.

È su questa filosofia, che è contemporaneamente scelta etica e convinzione profonda, che ho basato la mia intera esperienza di coaching, che mi ha portato oggi ad essere l’unico Licensed NLP Coaching Trainer del Sud Italia (dunque l’unico a poter rilasciare la certificazione internazionale di Coaching firmata dalla NLP Society di Bandler) e il Presidente Campania di AICP (Associazione Italiana Coach Professionisti).

Attualmente, mi occupo di Coaching a livello:

  • Business & Executive
  • Corporate
  • Life
  • Sport
  • Team
  • Finacial
  • Self
  • Diet

 

Ho inoltre unito le mie due grandi passioni, ovvero il Coaching e la formazione, per dare vita Coach Italy, la prima Coaching School di alta specializzazione, che nasce come luogo di perfezionamento delle abilità e dei talenti del Coach moderno, e come percorso personalizzato per l’avvio alla professione certificata del Coaching,  ai sensi della legge 4/2013.

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