Oggi voglio fare un’osservazione sulle bufale del web per metterti in guardia dalle bufale che puoi incontrare quando cerchi un Professionista.

Facebook ha potenziato il suo algoritmo anti-bufala per le notizie e vorrei che tu facessi la stessa cosa per il Coaching e per ciò che riguarda la Formazione e la Consulenza.

E per farlo – prima ancora di citare alcuni studi scientifici – fissa in mente questa frase di qualche millennio fa, il cui autore è un certo Gaio Giulio Cesare:

«Gli uomini credono volentieri ciò che desiderano sia vero»

Perché quella che è stata un’espressione di antica saggezza…oggi è sostenuta da una serie di evidenze scientifiche.

Vediamo perché.

La distorsione cognitiva che ti fa credere alle bufale

In sostanza, secondo una serie di studi scientifici, esiste una distorsione cognitiva detta ragionamento motivato in base alla quale:

  • selezioniamo le informazioni in modo che rispondano alle nostre credenze e convinzioni
  • scartiamo e consideriamo “poco affidabili” le informazioni che “stonano” con le nostre credenze e convinzioni
  • evitiamo le informazioni che “mettono in discussione” i nostri valori morali e la nostra identità
  • smettiamo di cercare informazioni se pensiamo di sapere già tutto
  • se un fatto scientifico “minaccia” il nostro senso di appartenenza, la nostra identità culturale o ci suscita forti emozioni, possiamo rispondere in maniera ancora più scettica piuttosto che verificare se sia vero o falso

Pertanto possiamo affermare che non sono i fatti a convincerci, ma le nostre convinzioni a selezionare i fatti sui quali ci basiamo.

Se più che “vedere le cose” per come sono, le “vediamo” per come siamo noi, ecco spiegato come mai una bufala possa diffondersi in maniera così estesa anche tra le persone che stimiamo come colte ed intelligenti.

Le bufale dei presunti professionisti: come identificare la fuffa

Ora: come si collegano le bufale sul web con le bufale dei presunti Professionisti?

Te lo spiego molto semplicemente.

Come sai, quando parliamo di risultati concreti e misurabili – soprattutto di cifre e numeri – il rischio di basarci sulle convinzioni piuttosto che sui fatti viene ridotto al minimo.

100 è 100 per tutti, 0 è 0 per tutti.

Ora, io posso propormi come Coach, Formatore, Consulente e promuovere la mia attività e “convincere” qualche cliente.

Se però poi alla “conta dei fatti”:

  • utilizzo nel mio lavoro le stesse slide del Coach che mi ha formato
  • ne copio maldestramente la didattica e la terminologia
  • non si capisce bene quanti clienti ho, o se ne ho mai avuti
  • non mi creo un sistema di supervisione per il mio operato
  • ho zero partner ed aziende con cui collaboro
  • non faccio ricerca e sviluppo, ma faccio “copia e sviluppo”
  • non ho partita IVA e se ce l’ho è ancora nel regime dei minimi

Forse qualcosina sul mio lavoro va chiarita se voglio lavorare da professionista.

E se non vuoi chiamarla bufala…sarebbe bene che ti domandassi quali sono i fattori per valutare un professionista, sia che tu voglia affidarti ad un Coach, Consulente, Formatore o che tu voglia diventarlo.

Per quanto mi riguarda, ho le idee ben chiare e la mia passione per le persone e per i numeri mi ha sempre fatto misurare i risultati in maniera oggettiva riducendo al minimo le convinzioni e…le chiacchiere!

Se vuoi saperne di più sul mio metodo, le mie esperienze e i risultati che ho ottenuto, contattami.

Ci facciamo una chiacchierata e poi sarai tu a scegliere se il mio supporto e la mia guida possono essere utili a te e ai tuoi obiettivi.

Ad maiora

Dr. Roberto Castaldo