L’autoefficacia è un concetto chiave nel campo del Performance Management.

Se non ne hai mai sentito parlare, posso anticiparti che si riferisce alla fiducia che una persona ha nelle proprie capacità di affrontare efficacemente le sfide e di raggiungere gli obiettivi che si è prefissata.

Quando una persona ha un alto livello di autoefficacia, è più propensa ad agire con una mentalità positiva, determinazione e perseveranza. Si impegna attivamente per raggiungere i propri obiettivi, supera gli ostacoli e non si scoraggia facilmente di fronte alle difficoltà.

Al contrario, chi presenta una bassa autoefficacia tende a sottostimare le proprie capacità, a sentirsi insicuro e ad evitare le situazioni che potrebbero essere percepite come minacciose o difficili.

In questo articolo, vedremo

  • che cos’è l’autoefficacia partendo da una sua definizione,
  • le caratteristiche delle persone con una bassa o alta autoefficacia,
  • l’influenza dell’autoefficacia sulle performance,
  • come costruire e sviluppare l’autoefficacia.

Alla fine ti fornirò anche alcuni consigli ed esercizi pratici per aumentare l’autoefficacia e ottenere finalmente i risultati che meriti.

Iniziamo subito.

Autoefficacia: definizione e significato

L’autoefficacia è un concetto introdotto dallo psicologo americano Albert Bandura, famoso soprattutto per le sue ricerche riguardanti l’apprendimento sociale.

Secondo Bandura l’apprendimento non avviene soltanto tramite esperienza diretta ma anche attraverso l’osservazione delle altre persone secondo un processo di modellamento (concetto presente anche nel campo della mia cara Programmazione Neuro Linguistica).

In questo contesto un ruolo molto importante è svolto da quella che Bandura, nel libro “Autoefficacia. Teoria e Applicazioni”, definisce come autoefficacia percepita.

L’autoefficacia percepita è la convinzione di possedere le capacità necessarie per organizzare ed eseguire le azioni necessarie per raggiungere determinati risultati.

Si riferisce, in sostanza, alla fiducia di una persona nelle proprie capacità di organizzare e attuare azioni specifiche per raggiungere determinati obiettivi.

È una valutazione soggettiva delle proprie abilità, basata in particolare sull’esperienza passata, l’osservazione degli altri e il feedback ricevuto.

Continuando a leggere scoprirai quali sono, secondo Bandura, i fattori determinati per sviluppare l’autoefficacia.

Prima però caliamoci nella realtà e vediamo come si manifesta un basso o un alto livello di autoefficacia.

Bassa o Alta Autoefficacia: scopri le caratteristiche e qual è il tuo livello?

Ognuno di noi possiede un determinato livello di autoefficacia ed è importante comprendere il grado di autoefficacia sul quale ci basiamo.

Voglio delineare alcune caratteristiche comuni a chi ha un modesto livello di autoefficacia e a chi, al contrario, presenta un livello di autoefficacia molto elevato, in modo che tu possa procedere con un’autovalutazione.

Una persona con una bassa autoefficacia:

  1. ha zero o poca fiducia nelle proprie capacità
  2. evita le sfide e i cambiamenti
  3. teme di affrontare situazioni nuove
  4. tende a svalutarsi anche agli occhi degli altri
  5. non si sente in grado di superare gli ostacoli e gli imprevisti
  6. non si sente all’altezza delle situazioni
  7. non ha aspirazioni, sogni, desideri
  8. fugge da compiti e attività complesse

Invece, una persona con un’alta autoefficacia:

  1. è molto fiduciosa nelle proprie capacità e competenze
  2. vede le sfide come opportunità
  3. si impegna attivamente a raggiungere i propri obiettivi
  4. è determinata e non si scoraggia di fronte alle avversità
  5. considera gli insuccessi come momenti di apprendimento e di crescita
  6. è più propensa a creare relazioni positive
  7. non fugge dalle responsabilità, anche in un contesto collettivo
  8. affronta compiti e attività difficili come sfide da superare

Considerando queste caratteristiche pensi di avere un’alta o una scarsa autoefficacia?

Rispondere a questa domanda ti permetterà di capire il tuo livello di partenza e magari iniziare un percorso di crescita.

In ogni caso è evidente che il suo livello influenza le tue performance.

Vediamo in che modo.

Come l’autoefficacia influenza le performance

L’autoefficacia è un potente motore che guida le performance, i risultati ottenuti e il successo personale.

Come ti ho anticipato, le persone con un’alta autoefficacia hanno una prospettiva diversa quando si tratta di affrontare le sfide e di perseguire i propri obiettivi. La loro fiducia nelle proprie capacità li spinge ad affrontare le sfide con maggiore impegno, determinazione e perseveranza.

Quando si pongono degli obiettivi, le persone con alta autoefficacia tendono a stabilire traguardi ambiziosi. Questi obiettivi sono fonte di ispirazione e rappresentano una sfida stimolante. La fiducia nelle proprie capacità li spinge a dedicare le risorse necessarie, come tempo, impegno e energia, per raggiungere tali traguardi.

Inoltre, l’autoefficacia influisce significativamente sull’atteggiamento mentale nei confronti dell’insuccesso. Le persone con alta autoefficacia vedono gli insuccessi come ostacoli temporanei e interpretano le difficoltà come opportunità di crescita. Percepiscono i fallimenti come una parte normale del processo di apprendimento e miglioramento, e sono inclini a imparare dagli errori.

Al contrario, le persone con bassa autoefficacia tendono a reagire in modo diverso di fronte agli insuccessi. Considerano gli ostacoli come prove delle loro incapacità, e questo può generare una sensazione di sconfitta e di mancanza di fiducia nelle proprie capacità. Questo atteggiamento negativo può scoraggiarle e portarle ad abbandonare facilmente di fronte alle difficoltà.

L’autoefficacia influenza anche la motivazione e la perseveranza delle persone.

Chi ha alta autoefficacia si sente motivato a intraprendere azioni concrete per raggiungere i propri obiettivi. La fiducia nelle proprie capacità agisce come una forza trainante, spingendoli avanti nonostante le difficoltà incontrate lungo il cammino.

Inoltre, l’autoefficacia è strettamente collegata alla capacità di gestire lo stress e le pressioni.

Le persone con alta autoefficacia sono più resilienti di fronte alle avversità, poiché credono di poter affrontare e superare le sfide che si presentano. Questa fiducia nelle proprie risorse interne li aiuta a mantenere la calma e a trovare soluzioni efficaci anche nelle situazioni più complesse.

Da questi aspetti è facile comprendere come l’autoefficacia sia una componente cruciale per determinare il livello di performance e successo personale di un individuo.

Ma come costruire e sviluppare l’autoefficacia per ottenere risultati migliori?

Lo vediamo nel prossimo paragrafo.

Come si costruisce l’autoefficacia

Proprio per la sua natura, l’autoefficacia non è qualcosa di fisso e immutabile, ma può essere sviluppata e rafforzata nel tempo.

Secondo Bandura sono 4 i fattori che influenzano il nostro livello di autoefficacia e che sono le fonti principali da cui ricaviamo la fiducia in noi stessi e nelle nostre capacità.

A questi fattori vorrei aggiungerne un quinto, individuato dallo psicologo Maddux.

Approfondiamoli singolarmente.

1. Le esperienze di padronanza

La tua autoefficacia aumenta quando ottieni risultati positivi.

Non mi riferisco solo a grandi traguardi raggiunti o obiettivi ambiziosi che hai realizzato. L’autoefficacia si alimenta anche con le piccole conquiste quotidiane, con attività semplici portate a termine, con micro-obiettivi raggiunti.

L’importante è sviluppare una buona padronanza di una specifica abilità o nello svolgere una determinata attività. In questo modo acquisirai fiducia e sicurezza in te, aumentando la tua motivazione.

2. L’esperienza vicaria

Il secondo fattore che ci permette di far accrescere l’autoefficacia è quella che Bandura definisce l’esperienza vicaria e che fa riferimento al modo in cui osserviamo l’esperienza degli altri.

Vedere le persone intorno a noi che ottengono risultati, ci dà la spinta ad emularli e fornisce una grande motivazione.

In questo caso, è importantissimo scegliere i modelli di riferimento giusti, ancor meglio se sono persone partite dalla tua stessa situazione e che hanno raggiunto l’obiettivo che ti sei prefissato.

3. La persuasione sociale

Per persuasione sociale si intende la capacità di circondarsi di persone che ti possano aiutare nell’aumentare la tua autoefficacia attraverso feedback concreti e coerenti.

Fai in modo di relazionarti con persone che ti siano di sostegno, che ti spronino a migliorare, che ti aiutino nei momenti di difficoltà, che ti incoraggino durante il percorso.

I feedback di persone di cui hai stima e di cui ti fidi sono uno strumento potentissimo per lavorare sulla tua autoefficacia.

4. Gli stati fisiologici ed emotivi

Gli stati fisici ed emotivi che viviamo ogni giorno influenzano la fiducia che abbiamo in noi stessi e di conseguenza la nostra autoefficacia.

Sensazioni positive e di benessere ci permettono di essere più pronti all’azione e stare bene, sia fisicamente che mentalmente, accresce il tuo livello di performance.

Ricordati anche di non sottovalutare la gestione delle emozioni, le quali possono farti sentire più o meno efficace in base alla loro intensità.

5. Le esperienze immaginate

Il quinto fattore che impatta sulla nostra autoefficacia, proviene dagli studi dello psicologo James Maddux che ha approfondito le cosiddette “esperienze immaginate”.

Si tratta, in sostanza, di visualizzazioni in cui siamo noi stessi i protagonisti che agiamo nelle situazioni che potrebbero capitarci durante il percorso verso la realizzazione degli obiettivi.

Immaginarti in modo positivo ti permette di avere maggiore fiducia nel futuro e di sapere già cosa fare e come comportarti in situazioni che probabilmente ti capiteranno.

Come aumentare l’autoefficacia: consigli ed esercizi

Dopo aver approfondito gli aspetti principali degli studi sull’efficacia personale, è arrivato il momento di capire come lavorare sulla tua autoefficacia.

Voglio condividere con te alcuni consigli ed esercizi da mettere subito in pratica per migliorare la tua autoefficacia e le tue performance in breve tempo.

1. Imposta obiettivi realistici

Stabilire obiettivi sfidanti ma realizzabili è fondamentale per aumentare l’autoefficacia.

Identifica nei dettagli ciò che desideri raggiungere, ma assicurati che sia in linea con le tue abilità e risorse attuali.

Avanzare verso gli obiettivi in modo graduale, magari ponendoti dei sotto-obiettivi, ti aiuterà a sviluppare una sensazione di progresso costante e a costruire fiducia nelle tue capacità lungo il percorso.

2. Tieni traccia delle tue performance e dei tuoi progressi

Tenere traccia dei successi e dei progressi compiuti nel raggiungimento dei tuoi obiettivi è un potente esercizio per rafforzare la fiducia in te stesso.

Annota ogni singola attività e ogni risultato ottenuto, in modo da avere uno storico del tuo percorso verso la realizzazione dell’obiettivo.

Quando incontri difficoltà, torna al tuo diario per ricordare quanto hai già raggiunto. Questo ti aiuterà a rafforzare la consapevolezza delle tue competenze e a mantenere un atteggiamento positivo verso le sfide future.

3. Visualizza gli step successivi

La visualizzazione è una tecnica potente per migliorare l’autoefficacia.

Immagina te stesso raggiungere i tuoi obiettivi con successo. Visualizza mentalmente i dettagli di come ti muovi, agisci e interagisci in situazioni vincenti. Sii consapevole delle emozioni positive associate al momento in cui realizzerai ciò che ti sei prefissato.

Questo esercizio di immaginazione ti aiuterà a preparare la tua mente per il successo reale e a costruire una maggiore fiducia nelle tue capacità.

4. Affronta le sfide con passo progressivo

Affrontare le sfide in modo graduale e progressivo ti aiuterà a evitare di sentirti sopraffatto o scoraggiato.

Suddividi le attività impegnative in passi più piccoli e gestibili. Concentrati su uno step alla volta e celebra ogni piccolo successo raggiunto lungo il percorso.

Questo ti darà la consapevolezza dei tuoi progressi e ti permetterà di mantenere alta la tua motivazione anche nei momenti no.

5. Sperimenta nuove esperienze

Provare cose nuove e affrontare situazioni diverse può aumentare la fiducia nelle tue capacità e darti nuovi stimoli.

Non aver paura di uscire dalla tua zona di comfort, di metterti alla prova in contesti diversi, di conoscere nuove persone.

L’affrontare nuove sfide ti aiuterà a scoprire le tue risorse nascoste e a sviluppare nuove abilità, contribuendo a rafforzare la tua autoefficacia complessiva.

Autoefficacia e Autostima: la mia formula per il tuo successo

Migliorare l’autoefficacia è un percorso impegnativo, ma nel breve e nel lungo periodo i risultati sono molto gratificanti.

Sviluppare l’autoefficacia richiede consapevolezza, esperienze positive, modelli di riferimento e un impegno costante.

Nel modello di Performance Management che ho creato, il lavoro sulla propria autoefficacia va di pari passo con quello sull’autostima.

Autostima e autoefficacia sono le due facce della medaglia delle persone performanti, sono strettamente correlate e si alimentano a vicenda.

Quanto credi nelle tue capacità (autoefficacia) si unisce a quanto stimi e ami te stesso (autostima) in un circolo vizioso che ti permetterà di ottenere risultati migliori.

Lavorare su questi due aspetti è una necessità se vuoi migliorarti sempre e realizzare i tuoi obiettivi personali e professionali, partendo da ciò che è sotto il tuo controllo.

Se hai bisogno di essere guidato in questo percorso di miglioramento e di crescita personale, contattami.

Insieme lavoreremo sui tuoi obiettivi, sulle tue performance e sul migliorare autostima e autoefficacia per realizzare ciò che hai sempre desiderato.

Non vedo l’ora di iniziare questo percorso con te. Scrivimi adesso.

Buone Performance!

Roberto